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"Non sono d'accordo con ciò che dite, ma mi batterò perché possiate dirlo liberamente." Voltaire

1# Questo é uno spazio virtuale di assoluta libertà d'espressione. Qui viene concessa a tutti la possibilità, e a tutti viene riconosciuta l'uguale libertà, di proclamare la propria opinione, qualunque essa sia. Io rifiuto così la scandalosa ipocrisia delle nostre società benpensanti che preferiscono promulgare leggi contro la brutalità e l'ignoranza anziché dotarsi dei mezzi (esistenti) per combatterle realmente. Al contrario ritengo che l'unico approccio possibile a qualsiasi libertà sia un approccio libertario, capace di intendere la libertà, solo se ugualmente condivisa. Di conseguenza, a partire da questa pagina web, riconosco a tutti gli uomini l'uguale libertà e la conseguente responsabilità, tutta personale, di esprimere e proclamare la propria personale opinione.

2# Il riconoscimento di questa libertà d'espressione assoluta non implica la reciproca condivisione né la comprensione di tutte le opinioni. Ritengo che in un contesto di libertà assoluta qualsiasi idea che comporti il disprezzo per l'uomo e le sue libertà (sia essa razzista, xenofoba, sessista, omofoba, antisemita, revisionista, sadica, pedofila, astiosa), non raggiungeranno il riconoscimento che sperano di ottenere per mezzo della polemica polemica, del disprezzo o della censura. Sono consapevole del fatto che in nessun modo un'idea disumana e antilibertaria, in quanto espressione di una sensibilità offesa, possa mai essere sradicata con una limitazione delle libertà. La miglior critica di uno stato di fatto deplorevole consiste nel creare una situazione che vi ponga rimedio. la proibizione, al contrario, pungola la trasgressione. Per questo motivo penso che riconoscendo anche a certe idee (e agli uomini che se ne fanno portatori) la libertà di esprimersi, la loro assurdità si paleserà nella loro formulazione inconsistente, nella loro applicazione contraddittoria e nell'abuso del diritto all'assoluta libertà d'espressione. L'abolizione di questa assoluta libertà diventa così impossibile.

3# La calunnia, lo scherno e l'insulto rivelano una sensibilità offesa nella persona che le esprime. Coloro che sono sinceri, autentici e aperti non devono in alcun modo temere la critica, dal momento che le parole feriscono soltanto coloro che si gonfiano con la loro falsità. Essi sanno farsi beffe della diffamazione quanto della lode. Voglio che tutto sia detto e che niente venga sacralizzato o taciuto. Per questo io privilegio l'apertura, la critica, lo scherzo, l'autoironia.

4# La libera espressione delle idee e delle opinioni é stata finora repressa da ideologie dominanti e normalizzazioni. L'esercizio della libertà d'espressione é oggi snaturato dai progressi tecnici della manipolazione di massa, della pubblicità, della propaganda, della comunicazione, dell'informazione, della spettacolarizzazione del vissuto, che mirano alla creazione di coscienze avvilite e pensieri votati all'indigenza e all'autocensura. Con questa pagine web intendo pormi anche contro questo uso snaturato e svilito della libertà d'opinione. L'autorità costituita che oggi si manifesta nel dominio dello spettacolo, nel feticismo del denaro, nell'economia predatrice della miseria ha sempre avuto bisogno, per tutelarsi, di trattare gli uomini da ciechi, incapaci di guidarsi da soli, riducendo il pensiero e le opinioni ad un'eterna e spettacolarizzata lotta tra bene e male. Credo sia giunto il momento di superare ogni libertà formale, in favore di libertà autentiche, sincere e uguali per tutti.

5# Per troppo tempo gli uomini sono stati abituati o costretti ad essere guidati, corretti, governati e controllati, cosicché ora molti fanno fatica a concepire un cambiamento sociale che non sia la scelta di altre forme già costituite e sperimentate di potere . Contro questa crisi della coscienza avvilita e contro ogni forma di pensiero assoluto precostituito (sia esso religioso, ideologico, partitico) io rivendico uno spirito critico autentico e indipendente. Combatteremo con la sola critica che possa sradicarla: pensando da soli, riconoscendo le nostre responsabilità, smettendo di porci in posizioni fintamente comode di dipendenza, scoprendo secondo i nostri desideri quale esistenza vogliamo condurre, creando situazione che assecondino la libertà e impediscano l'ascesa della disumanità.

Sull'anonimato

L'anonimato, definendosi in relazioni di potere, é reazione sovversiva ad un sistema costrittivo e punitivo. In questo sistema, il nome rende la persona rintracciabile, perseguibile, punibile. Per questo motivo lascio in questo mio progetto, chiaramente schierato contro il reato d'opinione, la possibilità di sfuggire alla punizione tramite l'anonimato. La critica all'anonimato come irresponsabile rivela una concezione dell'individuo e delle sue responsabilità riconducibile al sistema costrittivo e punitivo in cui si inserisce. La responsabilità viene intesa come rintracciabilitá, punibilità. A mio parere, questa bizzarra concezione di responsabilità fa sì che l'individuo sia mosso nel proprio agire e pensare dalla paura della punizione e da un sistema di regole prestabilito e acquisito, e non invece dalla piena coscienza delle proprie azioni e del loro significato. Non riconoscendo la delega o la dipendenza, ritengo chiunque direttamente responsabile, anche nell'anonimato della rete, per la proclamazione delle proprie idee.